Recensione del libro “Terra e dissenso” di Matthias Canapini

Sebastiano Seghesio

"Siamo così anestetizzati e lontani dalla natura, asfissiati dalla tecnologia, da non mettere più a fuoco il pericolo. Guerre e cemento, veleni e povertà." M. Canapini

No TAV, No MUOS, No TAP, Vajont: quattro battaglie, quattro storie che uniscono il destino di una comunità e la lotta per la propria terra. In questo libro Canapini attraversa parti dell'Italia intervistando studenti, attivisti, pensionati, commercianti, persone comuni che quotidianamente lottano a difesa della loro terra. In questo viaggio che unisce politica, resistenza e ambiente viene raccontato come le politiche miopi hanno danneggiato il territorio e gli ecosistemi che circondano la nostra penisola. Resistenze popolari che con la lotta per il proprio territorio riscoprono un mondo dove la natura è protagonista e ci manda un grido di aiuto. Grazie a questa breve lettura estiva ho riscoperto come la natura deve essere difesa da parte di una resistenza popolare che con la sua presenza e lotta di resistenza si oppone alle logiche economiche neoliberali. Dalla Val Susa a Niscemi, dalla Puglia al Friuli, la voglia di riconquistare la propria terra e di salvaguardarla è il tema che collega tutte queste battaglie che da anni sono nate da volontà popolari. Vi consiglio questo libro per comprendere meglio come la resistenza politica e il popolo unito possa lottare per il rispetto e i diritti della natura.

"Il mondo corre, corre, correndo sempre più avanti, i più lenti se li perde tutti quanti. E chi non sa andare avanti con velocità, perché non vuole lasciarsi indietro la sua libertà". E. Bennato

August 07, 2020
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